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Numerosi studi dimostrano che basta colpire violentemente con la testa un muro di mattoni perché questi ultimi raddoppino o triplichino di numero. Se non ci credete provate.
Da “Doom Patrol”, sceneggiatura di Grant Morrison, disegni di Richard Case e Carlos Garzon.
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Un buon cacciatore di blooper nota ogni minima incongruenza, anche un piercing che appare nel bel mezzo di un dialogo per poi scomparire subito dopo.
Da “Seven soldiers of victory”, sceneggiatura di Grant Morrison, disegni di Simone Bianchi.
Grazie a Gloria.
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Questa segnalazione con tutta probabilità vincerà il premio pignoleria 2009. Il fumetto “Gli occhi e il buio” di Gigi Simeoni è ambientato a Milano attorno al 1907, nel volume le auto circolano tenendo la destra. Nella città di Milano però fino al 1925 si guidava tenendo la sinistra.
Grazie ad Alberto.
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Recita la didascalia: “non c’era scuola a Fenton Town, ma bisogna dire che la città era vietata ai minori di 18 anni”.

 

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Qualche pagina dopo si legge su di un cartello “Fenton Town, vietata ai minori di 16 anni”.

 

Da “Lucky Luke – Dalton City”, sceneggiatura di René Goscinny, disegni di Morris.

 

Grazie a Cécile

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Questa macchina ha la guida a destra, lo specchietto retrovisore dovrebbe trovarsi alla sinistra del guidatore.
Da “Dylan Dog N.107 – Il paese delle ombre colorate”, sceneggiatura di Luigi Mignacco, disegni di Luigi Piccatto.
Grazie a Chiara.
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Un piccolo “Nuvole Anomale Classic”. Immaginate come è fatto un aquilone e da che parte dovrebbero essere rivolti i bastoncini che ne compongono la struttura quando è esposto al vento.

La scena è tratta da “Kite Megalomania” del 1946, i disegni sono di Carl Barks.

 

Grazie a Orlando.

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Ecco la copertina del numero 9 di Jan Dix, intitolato “Doppio misfatto”, attualmente in edicola, il disegno è opera di Carlo Ambrosini. Possiamo facilmente riconoscere il protagonista che impugna la sua pistola, la ragazza con l’ascia che si trova alle sue spalle, seppur con una diffrente acconciatura, sarà una dei personaggi principali dell’albo, ma chi è l’anziana signora in primo piano che impugna quello straccio sporco di sangue (?) e ci scruta con sguardo penetrante? Non solo non appare mai all’interno del volume, ma non viene nemmeno mai evocata in nessun dialogo, né ci pare di riuscire ad identificare un personaggio nella storia, principale o secondario che sia, che possa corrisponderle.
Qualcuno di voi ha ipotesi da avanzare?
Grazie a Pasquale.