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La piccola Mary porta una camicia e una gonna …almeno fino a un certo punto.
Da “L’enfant penchée” (“la bambina inclinata” qui in Italia) sceneggiatura di Benoît Peeters, disegni di François Schuiten.
Grazie a Lucy.

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Le scritte sui vetri devono essere una bella rogna per i disegnatori, tutte quelle lettere al contrario… vuoi che ogni tanto non te ne scappi una voltata dalla parte sbagliata?…
Da “Joe Bar Team” di Bar2.
Grazie a Sergino.

Ci stiamo sempre più appassionando al lavoro di Manolo Fucecchi e soprattutto al suo modo di disegnare le mani.

Qui un ritratto di Agnese Borsellino che solleva un’inquietante quesito: sarà mica parente di Previti?

 

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Illustrazione di Manolo Fucecchi da “Il Fatto Quotidiano”.
Grazie a Pasquale.

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Pargi è quella bella città della Franca dove è possibile visitare la Tour Effel e vedere la Goconda di Leonardo Da Vinc.

 

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Se qualcuno volesse sapere dove è finita la “i” non ha che da leggere sulla costola dell’albo.

Copertina e costola del secondo albo di “Doom Patrol” pubblicato da Magic Press nel 2006.

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In questa immagine il tucano in primo piano non sembra inquadrato dall’alto come lo scorcio prospettico suggerirebbe ma ci appare rappresentato frontalemente. Quindi le ipotesi sono due:
1 – I tipi in barca stanno risalendo una cascata.
2 – Il tucano ha una tale forza nelle zampe da poter rimanere aggrappato al ramo in posizione perfettamente orizzontale senza sforzo apparente.
Da “Nemrod N. 7 – Africa !”, sceneggiatura di Andrea Aromatico, disegni di Giuseppe Candita.
Grazie ad Alberto.
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In questa vignetta è rappresentato un momento cruciale nella vita dei coniugi Donati: la moglie svela al marito il suo oscuro passato da contorsionista.

 

Da “caravan N.3 – La parola di un leader”, sceneggiatura di Michele Medda, disegni di Fabio Valdambrini.

 

Grazie a Elena P.

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Generalmente la fantascienza è solita aprire squarci su futuri inquietanti, profetizzare catastrofi nucleari o mondi allo sbando popolati da creature da incubo.
Per fortuna Nathan Never fa sfoggio di un certo ottimismo e ci rivela che in un remoto futuro tornerà la lira come moneta corrente.
Da “Nathan Never N.101 – Paura dal profondo”, sceneggiatura di Stefano Piani, disegni di Andrea Mutti.
Grazie a Luigi.