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Perchè mai i due tipi si sono invertiti di posto nell’ultima vignetta? Un’altra vittima di “rifletti orizzontale”?
Da “Incantations”, sceneggiatura di Jean-Christophe Derrien, disegni di Simon Van Liemt.
Grazie a Geppo.
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La dottoressa Mann deve aver sniffato etere: “la piccola locomotiva motore che non poteva più”.

Da “Y – L’ultimo uomo, volume 3 – Un piccolo passo” di Brian K. Vaughan, Pia Guerra, José Marzan Jr.

Grazie a Pasquale.

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I nostri eroi assitono alla sepoltura del povero Solomon Grundy, ma, quando si allontanano, la lapide sembra avere misteriosamente cambiato forma.
Da “Dylan Dog N. 281 – Il cammino della vita”, sceneggiatura di Alessandro Bilotta, disegni di Giovanni Freghieri.
Grazie a Piero.
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Va bene che non ci aspettiamo certo di trovare storie caratterizzate da una rigorosa ricostruzione storica sulle pagine di Topolino, ma a tutto c’è un limite…
La storia di copertina di Topolino n. 2827, “Paperino e gli spettri della città fantasma” (sceneggiatura di Fausto Vitaliano, disegni di Andrea Freccero) è ambientata in una città del west dove fa bella mostra il cartello che indica la “novità cinematografica del 1860” del cinema locale: il film “Maciste contro Billy the Kid”, lo stesso film che ritorna poi più volte nei discorsi dei personaggi come un tormentone.
Ora:
– il cinema è stato inventato nel 1895, in Europa;
– Maciste è stato creato per il film italiano “Cabiria” di Giovanni Pastrone con sceneggiatura e didascalie di Gabriele d’Annunzio, nel 1914;
– Billy the Kid è nato in America, sì, ma nel 1859.
se il film citato è uscito nel 1860, forse che Billy è stato un bambino prodigio tipo Shirley Temple? Saperlo…
Grazie a Sergio