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Già il fatto che qualcuno legga Nuvole Anomale ci riempie di stupore, oltre che di malcelato orgoglio. Ancora di più ci stupisce esser letti da studiosi di latino con tanto di laurea. È il caso di Elisa che ci scrive:
Vorrei segnalare un clamoroso errore su Valter Buio n.6 “Ricordi di un’amnesiaca”.
A pagina 5 troviamo la guida turistica che dice:

“Il nome stesso di Roma deriverebbe dall’Etrusco -rumon- che significa fiume o dal verbo -ru-… cioè scorrere”.

Peccato che non esista alcun verbo “ru” in latino (nè in etrusco) che significa scorrere, semmai “ruo” in latino significa scorrere (avrà sbagliato a copiare?). E non è ipotizzabile nemmeno che ci si riferisse alla radice di “ruo” (che andrebbe scritta così ru- ), visto che nella frase si afferma proprio: il verbo “ru”, che evidentemente esiste solo in Valter Buio.”


A onor del vero nell’ultimo numero di Valter Buio sono arrivate le scuse per la svista.
Da “Valter Buio N.6 -Ricordi di un’amnesiaca”, sceneggiatura di Alessandro Bilotta, disegni di Sergio Gerasi, Dario Sansone e Andrea Del Campo.

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Un consiglio: se siete soliti uscire di casa con un certo numero di piastrelle in gres porcellanato legate attorno alle spalle tenetevele strette…
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..che altrimenti potreste perderle per strada.
Da “San Michele – I Sigilli della folgore N. 1 – Il borgo dimenticato”, sceneggiatura di Fabio Celoni e Adriana Coppe, disegni di Sergio Gerasi.
Grazie a Gabry.
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Capita talvolta che alcuni autori vengano a costituirsi a Nuvole Anomale, rivelandoci i blooper nei quali loro stessi sono incappati. È il caso di Giuseppe che è riuscito a far sollevare a Diabolik il coprivolto quando il nostro eroe se ne sta privo di sensi nella propria auto.
Visto che l’autore si è consegnato alla giustizia di sua spontanea volontà la giuria sarà clemente, stavolta gli righerà l’auto solo su una fiancata.
Da “Diabolik N.12 – Anno XLIX – Fermate la ghigliottina”, sceneggiatura di A. Pasini, disegni di Giuseppe di Bernardo e Jacopo Brandi.
Grazie a Giuseppe.
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Beh, nulla di strano, in fondo. Chiunque di noi se ha un improvviso malore per prima cosa pensa a mettersi un paio di braccialetti ai polsi, che figura ci fai altrimenti davanti ai portantini?
Io una volta per una colica renale mi sono fatto trovare in frac.
Da “John Doe N.2 – IV Stagione – Il corpo e lo spirito”, sceneggiatura di Lorenzo Bartoli, disegni di Silvia Califano.
Grazie a Claudia.
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Un nostro lettore si è divertito a confutare quanto dichiarato dal cervello in fuga vestito di verde.
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“1 erg = 10−7 Joule = 2.78 10−14 kWh (penso che il riferimento domestico del contatore sia evidente)


In sostanza, la torcia umana (quella originale!) torna in vita con meno energia di una batteria stilo.

Meglio di cicciobello che di batterie ne prende almeno due e poi non s’infiamma neppure.”

 

Da “La Torcia 1 (di 2)”, sceneggiatura di Mike Carey, disegni di Patrick Berkenkotter.

 

Grazie a Ukj