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Ci si domanda come abbia fatto Zio Paperone ad accumulare così tanti soldi con simili difficoltà a far di conto. Per lui 10 dollari più un centesimo fa 10,001 dollari.

 

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Sempre nella stessa storia:

“I nostri paperi cascano attraverso uno specchio e finiscono in una realtà alternativa. Nel farlo, lo specchio si rompe. Grazie alla magia riescono a tornare nel loro mondo risbucando fuori attraverso lo specchio rotto. Ma nella tavola successiva lo specchio è di nuovo intero.”

Va bene che lo specchio è magico, ma non sembra esserci l’autorigenerazione tra i suoi poteri.

 

Da “Zio Paperone e lo specchio magico” in Topolino n.1658, sceneggiatura di Bruno Sarda, disegni di Luciano Gatto.

Grazie a Pasquale.

E con questa fanno 6.098 citazioni al primo albo di Blacksad “Quelque part entre les ombres” (sceneggiatura di Juan Díaz Canales, disegni di Juanjo Guarnido).

 

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Vignetta tratta da “Sandokan – La tigre della Malesia”, sceneggiatura di Alessandro Di Virgilio, disegni di Andrea Meneghin.

Anche Humberto Ramos deve essere rimasto affascinato dalla stessa immagine.

Grazie a Elisa.

Una curiosa curiosità giusto per arricchire la già notevole cultura fumettistica dei nostri lettori.

C’è stato un Java prima del Java assistente di Martin Mystère, era un personaggio della serie “Metamorpho”. In entrambi i casi il nome è un chiaro riferimento all’uomo di Java.

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Lo so, vi abbiamo un po’ cambiato la giornata.

 

Grazie a Umbran.