Con questo post vogliamo inaugurare una nuova rubrica dedicata a tutti quegli eroici personaggi dei fumetti che sfidano gli scorci prospettici più arditi, assumono le posizioni più scomode, si lussano una per una tutte le articolazioni dei propri corpi di carta nel tentativo di regalarci scene di elevato dinamismo.
Un sentito ringraziamento ai loro sforzi, allo scricchiolare dei loro fisici piagati da posture dolorose, schiacciati dal peso di smisurate masse muscolari e importunati dalle arroganti rivendicazioni della prospettiva.

 

Iniziamo con questa copertina, notate lo stoicismo della ragazza in basso, nonostante spalle e braccia sembrino andare in direzioni incompatibili con tronco e gambe la sua espressione non tradisce la minima sofferenza. Un commosso grazie.

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Grazie a Francesco.

Pasquale ci scrive chiedendoci se davvero una finestra può proiettare quel genere di ombre orizzontali senza che vi sia alcuna veneziana a giustificarle. Non sappiamo davvero che dirti, sappiamo solo che è davvero un quesito molto interessante. Davvero.

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Dalla terza puntata di “Davvero”, sceneggiatura Paola Barbato, disegni di Emma Martinelli.

Grazie a Pasquale.