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Generalmente la fantascienza è solita aprire squarci su futuri inquietanti, profetizzare catastrofi nucleari o mondi allo sbando popolati da creature da incubo.
Per fortuna Nathan Never fa sfoggio di un certo ottimismo e ci rivela che in un remoto futuro tornerà la lira come moneta corrente.
Da “Nathan Never N.101 – Paura dal profondo”, sceneggiatura di Stefano Piani, disegni di Andrea Mutti.
Grazie a Luigi.
Buone nuoveultima modifica: 2009-10-08T17:47:46+02:00da nuvoleanomale
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5 Thoughts on “Buone nuove

  1. Capisco il punto ma non sono del tutto d’accordo, io sono nato e cresciuto in un’Italia in cui i centesimi non erano più in corso da mo’, eppure espressioni tipo “non avere un centesimo in tasca” erano all’ordine del giorno, così come ancora adesso si dice “non avere il becco d’un quattrino” e i quattrini non sono mai stati moneta di questo Stato.
    Che nel mondo di Nathan Never sia quindi rimasta in uso l’espressione “senza pagare una lira” non è quindi segno che le lire siano di nuovo in corso (prova ne è che capita spesso di sentirlo dire tuttora in piena era-euro).

    D’altronde anche quando noi dicevamo “senza pagare una lira” con le lire in corso lo intendevamo in senso idiomatico e non proprio… la lira intesa come qualcosa di piccolissimo (un po’ come per i centesimi). In questo senso una domanda possiamo farcela: come mai in un mondo futuro dove presumibilmente le lire non sono in corso e dove probabilmente non lo sono mai state (a meno che questa particolare storia non sia ambientata in zone un tempo italiane) come mai, dicevo, per indicare una valuta minuscola, dal valore infinitesimo, quelli usano le nostre vecchie lire. Forse che per gli uomini del futuro noi italiani si era, come dire, un po’ straccioni?

  2. D’accordo con te, se Nathan Never fosse ambientato in Italia… Non mi risulta che NN abbia italiche origini… Secondo te, un Giapponese userà mai il termine “Sono senza una lira???” Non penso proprio 🙂

  3. be’… da noi per un certo tempo ha avuto una certa fortuna l’uso nel parlare quotidiano (di derivazione televisiva) dell’immaginaria “pizza di fango del Camerun” usata per indicare una valuta dallo scarso potere d’acquisto. Personalmente non mi stupirei se da qualche parte nel mondo qualcuno abbia usato la nostra lira con funzione analoga 🙂

    ciao Luigi
    a.

  4. Sono dell’idea che, in realtà, questo fumetto sia ambientato in una futuristica Istanbul dove la lira turca sia tornata moneta corrente.

  5. @nuvole ahahahah, mi hai convinto, è di sicuro così (l’unica altra possibilità è che la lira turca non esca mai dal corso legale, in tal caso il fumetto sarebbe ambientato nella futura Istanbul punto e basta 🙂

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