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Un lembo del vestito erroneamente interpretato dal colorista? Un chewing-gum caduto proprio accanto alla mano del personaggio?
Chi può dirlo, nel frattempo sembra proprio un dito extra quello.
Dal racconto “Ogari 1650” di Sergio Toppi.
Grazie a Claudio.
Fossi giapponese avrei sei dita anch’ioultima modifica: 2011-01-07T15:08:20+01:00da nuvoleanomale
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3 Thoughts on “Fossi giapponese avrei sei dita anch’io

  1. Credo sia un’ombra che il colorista ha scambiato per dito.
    Una volta però al Maestro capitò di disegnare una sedia con 5 gambe 🙂

  2. Se fosse un’ombra dovrebbe essere nera come quella adiacente e siccome il Maestro (sempre sia lodato!) si fa le chine da solo, non possiamo dare la colpa neanche all’inchiostratore.

    Personalmente propendo per una sua personale distrazione, forse addirittura un “pentimento” relativo all’indice: vista la sua forma innaturale, forse inizialmente quel dito non c’era affatto e poi è stato aggiunto in un secondo momento, scordandosi però di pareggiare i conti cancellando il “secondo” mignolo.

    O forse il Maestro ha voluto comunicarci qualcosa di oscuro!…

  3. > Una volta però al Maestro capitò di disegnare una sedia con 5 gambe 🙂

    Ti prego, dicci dove 🙂

    >O forse il Maestro ha voluto comunicarci qualcosa di oscuro!…

    Probabilmente qualcosa tipo “ma che davvero vi mettete a contare le dita?!”

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