Con questo post vogliamo inaugurare una nuova rubrica dedicata a tutti quegli eroici personaggi dei fumetti che sfidano gli scorci prospettici più arditi, assumono le posizioni più scomode, si lussano una per una tutte le articolazioni dei propri corpi di carta nel tentativo di regalarci scene di elevato dinamismo.
Un sentito ringraziamento ai loro sforzi, allo scricchiolare dei loro fisici piagati da posture dolorose, schiacciati dal peso di smisurate masse muscolari e importunati dalle arroganti rivendicazioni della prospettiva.

 

Iniziamo con questa copertina, notate lo stoicismo della ragazza in basso, nonostante spalle e braccia sembrino andare in direzioni incompatibili con tronco e gambe la sua espressione non tradisce la minima sofferenza. Un commosso grazie.

barbieriA.jpg

 

Grazie a Francesco.

Contorsionismi: Cronache del Mondo Emersoultima modifica: 2012-01-18T17:46:24+01:00da nuvoleanomale
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44 Thoughts on “Contorsionismi: Cronache del Mondo Emerso

  1. Le Cronache del Mondo Emerso LOLLONI FORTISSIMI.

  2. posso sapere il perchè di questo tuo accanimento a voler giudicare il lavoro di tanti autori, affermati e non?, non so quale sia il tuo lavoro o se tu sia un minimo consapevole di cosa voglia dire disegnare.
    non sempre si può fare quello che si vorrebbe, bisogna stare sotto a cosa dice colui che ti da il lavoro. e se lui vuole un thor perfettamente in piedi che seppur non dovrebbe avere un benchè minimo sforzo, DEVE avere tutti i nervi del collo tirati, anche se a te pare magari stupido, lo si fa.
    a parte questo discorso, gli errori capitano a tutti, non credo che tu non abbia mai fatto un errore in vita tua, e come per quella vignetta della finestra, chissà magari quante tavole doveva fare quell’autore, magari 100? in un mesetto?…
    è possibile che si possa sbagliare in qualcosa.
    sinceramente non credo le piacerebbe un giorno trovarsi un blog sulla rete che critica suoi lavori, quali possano essere.

  3. Come scrive Sera spesso e volentieri chi ti commissiona il lavoro vuole i personaggi in posizioni spettacolari e surreali senza pensare a quanto siano inverosimili.
    Concordo con sulle espressioni vuote dei personaggi che a mio parere non rendono per niente realistico e credibile le situazioni che gli eroi devono affrontare.

  4. Complimenti vivissimi per questo blog inutile! Prima di criticare come una pettegola al bar dovresti farci vedere come disegni, con questo blog dimostri di non aver un benché minimo rispetto per il lavoro altrui, poi da quale “cattedra” ti permetti di scrivere queste vigliaccate? Dimostraci quanto ne sai di disegno, così rideremo anche noi.

  5. Eheh, in effetti è vero che l’espressione non va tanto d’accordo con l’arditezza della posa 😀
    Però bisogna anche considerare che secondo me l’espressione sprezzante nel contesto dell’illustrazione ci sta tutta, e la scomodità passa in secondo piano (io poi sono di parte, perché a me Paolo Barbieri come illustratore piace).
    Oh, e poi magari nell’universo fantasy della Troisi non esistono lo sforzo e la fatica, che ne sai 😛

  6. Francamente non ci vedo nulla di particolarmente assurdo in questa illustrazione. Per me avete toppato.

  7. Ah! Ah! Ah! Quanti troll. Il Barbieri deve essere molto suscettibile. Gli è cresciuta la testa sulla spalla sinistra. Non è che per giudicare bisogna essere Michelangelo. Ha toppato, nessuno in redazione se ne è accorto, bon!

  8. LOL, proprio vero, il Paolo Barbieri Fan Club alla riscossa! 😛 Per me questa cover è semplicemente mediocre, un concentrato di stereotipi fantasy buttati lì a casaccio: il drago con l’alitosi sullo sfondo, l’elfo dalla sessualità ambigua (è una tetta quella che spunta da sotto l’avanbraccio destro? Mah), le pose WTF, lo spadino dell’eroe.. Che due palle, gente.

  9. Se non sbaglio il post verteva sugli errori anatomici o strutturali del disegno. Che l’immagine sia più o meno banale o più o meno mediocre è un discorso diverso. Seguendo i criteri della nuova rubrica, non c’è un disegnatore di super-eroi presente o passato che superi l’esame di ortodossia anatomico-prospettica.

  10. Sì, ammetto di essere andato leggermente OT. In futuro determinati commenti li risparmierò per l’eventuale rubrica “disegni brutti di gente benpagata”.

  11. La ragazza (è una ragazza?) ha un chiaro problema di malformazione alla cassa toracica. Sono indeciso se la diagnosi sia sindrome di Poland o schisi dello sterno. Ma considerando in modo approssimativo l’età della paziente, propendo per la prima.

  12. salve,
    non so se Nuvole Anomale faccia il disegnatore, io sì, e da diversi anni.
    Confermo che la ragazza è anatomicamente tutta sbagliata, tutta! Le braccia, la testa, il busto e le gambe sono un collage malassortito in cui ogni singolo pezzo vìola qualunque regola posturale, anatomica o anche prospettica (il mento è appoggiato sopra il polso, il polso è davanti al ginocchio: provateci a casa e poi postate le lastre che vi faranno al pronto soccorso quando vi ricovereranno per lussazioni multiple).
    Perchè criticare i lavori altrui? perchè no? Dave Johnson (uno dei maggiori copertinisti americani, per quelli qui dentro che non sapessero che esiste un mondo fuori del loro account) ha un suo blog in cui elogia o stronca le cover dei fumetti che escono; non lo fa all’insegna della presa per il culo (anche se ne avrebbe motivo), ma spiega cosa funzioni e perchè qualcos’altro faccia oggettivamente schifo.
    Questo blog non è Nonciclopedia dove si insulta trollescamente a casaccio, per lo meno serve (a me) a prestare attenzione mentre si disegna (da quando lo seguo sto più attento ad armi che da una vignetta all’altra cambiano mano, o al numero dei cassetti su un comodino :-D), magari un paio di volte ci si può essere persi in qualche pignoleria eccessiva 😉
    Se vi sentite offesi, siete liberissimi di esporre le vostre istanze, ma non vi aspettate comprensione se tutto quello che avete da dire si riduce ad un “chi sei tu? Moebius? Michelangelo? no! e allora non hai diritto di criticare le opere (mie/altrui!)” perchè è quello che distingue una persona adulta da un bimbominkia.

    Quindi, ci penserei due volte prima di postare bestialità del tipo:
    -“spesso e volentieri chi ti commissiona il lavoro vuole i personaggi in posizioni spettacolari e surreali senza pensare a quanto siano inverosimili” (ce lo vedo l’editor che chiede al disegnatore di sbagliare apposta l’anatomia)
    -“Dimostraci quanto ne sai di disegno, così rideremo anche noi” (credo che l’esistenza di questo blog certifichi che qualcosina di disegno il curatore la capisca, cosucce tipo anatomia, prospettiva, etc)
    -“come per quella vignetta della finestra, chissà magari quante tavole doveva fare quell’autore, magari 100? in un mesetto?…” (magari prima si informi da cosa è tratta quella vignetta, ma visto che crede che esista qualcuno a cui possano aver chiesto di realizzare 100 tavole in un mese, la dice lunga sulla sua conoscenza dell’ambito editoriale e fumettistico).

    e soprattutto, perchè intervenire solo se viene toccato il vs. autore preferito-più-meglio? Ha sbagliato una cover? Magari se ne farà una ragione e la volta successiva ci starà più attento. Fine, non credo che morirà inveendo contro un post di internet.
    Magari un giorno ci trovo qui anche qualche mia tavola con degli errori madornali; ben mi sta, così imparo e ne faccio tesoro.

    scusate la prolissità.

    buona vita.

  13. Non ci capita spesso di vedere lo spazio commenti così in fibrillazione e dobbiamo dire di esserne piuttosto lieti.
    Nel complesso ci sentiamo di poter sottoscrivere quanto scritto da Dario (a parte la questione della suscettibilità del Barbieri, non conoscendolo non ne abbiamo idea se lo sia o meno e non ci interessa saperlo, magari nemmeno è al corrente di questo post)e Jorjo nella sua lunga disamina.
    Chiedo a chi si è lanciato in feroci critiche contro questo blog, e in particolar modo contro quest’ultimo post, di continuare, nei commenti sono state vergate alcune frasi che faranno a lungo capolino nelle nostre più allegre conversazioni 😀

  14. Nessuna fibrillazione. E nessuna difesa a oltranza di Barbieri. Semplicemente ho trovato il post un pelo eccessivo. Non è la sua immagine migliore, cmq. Ma chiedo a jorio, che conosce ben oltre il proprio account: è QUESTO Dave Johnson? http://betweenclarkandhilldale.blogspot.com/2011/04/dave-johnson.html
    Perchè se è lui, questo disegno merita senz’altro un posto nella rubrica.

  15. – Nessuna fibrillazione.

    Personalmente non ricordo un post con così tanti commenti. Siamo un piccolo blog dove girano poche centinaia di visitatori al giorno 🙂

    – Perchè se è lui, questo disegno merita senz’altro un posto nella rubrica.

    Hmm…no, non vedo perché. Tra un corpo straziato per imperizia del disegnatore e uno volutamente deformato c’è una bella differenza. E salta all’occhio. Altrimenti non vedremmo alcuna differenza tra l’intera produzione artistica di Carlos Nine e quella di Rob Liefeld.
    Questo disegno di Johnson è stupendo.
    Ovviamente questa è solo la mia opinione personale 🙂

  16. sì, è ANCHE QUELLO Dave Johnson.
    e se lei prova a cercare su Google “Dave Johnson 100 Bullets cover”, “Dave Johnson Punisher cover” o “Dave Johnson Deadpool cover” magari un paio di cose le impara.

    noti come il disegno si integra perfettamente con la grafica
    http://cdn.ifanboy.com/wp-content/uploads/2011/07/AUG100542.jpg
    http://www.essentialsequential.com/wp-content/uploads/products_img/1923color.jpg
    http://fc05.deviantart.net/fs70/i/2010/179/a/4/Punisher_Max_12_by_Devilpig.jpg

    p.s. suo è il design dei mostri di Ben 10

  17. Grande jorjo, disamina davvero impeccabile, la tua. Se ci mettiamo a discutere professionisti del calibro di Johnson siamo davvero alla frutta. 😀

  18. Seguo il blog da parecchio e non ho mai visto un post così commentato!
    Putroppo temo che il motivo abbia a che fare con il fatto che si è osato criticare la copertina di un libro di Licia Troisi.
    Chi segue questo blog:http://fantasy.gamberi.org/ ne sa qualcosa!
    I lettori della Troisi sono piuttosto suscettibili.
    La cosa che mi sconvolge è continuare a leggere commenti tipo “ma come ti permetti di criticare questo o quello?”. “Ma chi sei tu per giudicare tizio o caio?”.
    Penso che sul web ci sia posto per tutti, e che nessuno sia intoccabile a prescindere. Mettere in discussione le proprie convinzioni è esercizio doveroso, che ognuno dovrebbe praticare.
    Io, ad esempio, non trovo niente di scandaloso in quella copertina, non mi sembra degna di essere indicata come pessima arte, non per questo mi straccio le vesti, né godo perché si mette alla berlina qualcosa che ha a che fare con la Troisi, scrittrice che non seguo perché non mi piacciono i suoi romanzi.

  19. Poi mi tacerò, questo post è eccessivamente commentato. Quanto sia bravo Johnson è noto a tanti, nonostante il tono pedagogico del signor jorio, che probabilmente non ha più nulla da imparare. Resta il fatto che la sua anatomia è sballata quanto questa, anche se nel suo caso funziona meglio perchè fa parte del suo stile, e direi che siamo alla frutta se lo non mettiamo in discussione, non il contario. Barbieri, che ha realizzato ben altro viene qui indicato come esempio di disegno sbagliato. Ci sta, sicuramente non è al suo meglio, ma continuo a trovare il post un po’ forzato. Detto questo, sottoscrivo Luca in toto. Possibile che qualunque discussione si trasformi in una tenzone pro-anti?

  20. Aggiungo due parole che trovo doverose: a noi di NA non è mai interessato additare alcuna opera come “pessima” o “eccelsa”, non è nostro scopo dare giudizi di valore sulle immagini postate, né in questa rubrica né in altre. Come già giustamente sottolineato da Frank qui ci limitiamo a raccogliere segnalazioni da parte di lettori che notano qualcosa di anatomicamente “anomalo” nei fumetti che leggono (teoricamente tutte le segnalazioni di mani a sei dita potrebbero confluire qui) e che riconosciamo come sviste.
    Questo non significa che riteniamo il lavoro del fumettista in questione pessimo, non ci interessa proprio stabilirlo. In questo blog abbiamo ospitato blooper piccoli e grandi di Moebius, Boucq, Toppi, Giardino, Risso, Hermann, O’Neill, Loisel e molti altri che adoriamo, così come quelli di molti altri che invece non ci piacciono affatto, un’anatomia sbagliata, un mano al contrario, prima o poi scappano a chiunque.
    Lo spirito di NA è sempre stato e sempre sarà ludico, senza altri fini se non quello di di evidenziare un errore, una stortura, un refuso, piccolo o grande che sia. Perché? Perché è divertente. Ci fa piacere leggere da Jorjo che NA può addirittura essere utile, ma ammettiamo che ciò va ben oltre le nostre aspettative 🙂
    In fin dei conti non c’è poi così tanta differenza tra partecipare al nostro blog e risolvere ‘aguzzate la vista’ su La Settimana Enigmistica.
    Chi non capisce tutto questo da sé non si aspetti che glielo si rispieghi in altri interventi oltre a quello che state leggendo in questo momento, lasceremo, come abbiamo sempre fatto, che gli spiriti fanatici e ipersensibili si straccino le vesti e si logorino il fegato nel buio delle proprie stanzette. A noi resterà il conforto di frasi tipo “chissà magari quante tavole doveva fare quell’autore, magari 100? in un mesetto?…” o “da quale “cattedra” ti permetti di scrivere queste vigliaccate? Dimostraci quanto ne sai di disegno, così rideremo anche noi.” 😀
    L’ unica maniera per un artista di evitare commenti sul proprio operato è tenere sottochiave i suoi lavori senza mai mostrarli a nessuno, perché nel mondo reale chiunque vedrà la sua opera avrà il diritto di dire la sua. E io trovo incredibile che ci sia bisogno di spiegarlo.
    Certo non mi illudo, non appena posteremo qualcosa legato ad un autore/serie con al seguito un “fan club” di talebani rileggeremo le stesse sciocchezze. Diciamo che fa parte degli effetti collaterali di NA 🙂

    PS
    Il corpo della ragazza in questa copertina è tutto storto 😀

  21. …ah, ovviamente appena ci segnalano un’anatomia di Johnson tutta sbagliata ci facciamo un aggiornamento 🙂

  22. Fermo restando che ho sempre letto questo blog con lo spirito indicato qui sopra dai suoi autori, mi permetto di scrivere ancora due righe.
    Credo che la rubrica “Contorsionismi” devi (devii, come cavolo si scrive? Voce del verbo deviare)dalla filosofia del blog.
    Mentre una mano a sei dita o un telefono con nove tasti sono indubitabilmente un errore, le illustrazioni del tipo riportato qua sopra hanno uno scopo diverso, che è quello di suscitare una certa emozione. Potreste, allora, prendere l’opera omnia di Richard Corben e postare una vignetta alla settimana, così ne avrete per cent’anni. E faccio solo un nome fra i più famosi (o almeno lo era quando ero giovane io). Il disegno, vivaddio, è anche questo. Il Tarzan di Hogart è ancora famoso perché aveva le anatomie inventate, e lo erano perché Hogart era un professore di disegno anatomico, quindi aveva la consapevolezza di come deformare volumi e posture per ottenere effetti dinamici e di grande impatto. Io amo i fumetti perché sono disegnati, e col disegno si può giocare per rendere più espressivo tutto quanto.

  23. Non sono d’accordo ma il discorso sarebbe davvero lungo, o domani o appena ho un attimo spiego con calma il mio punto di vista.
    Nel frattempo ti chiedo, se puoi, di chiarire meglio questa frase, non sono sicuro di aver capito:
    >”le illustrazioni del tipo riportato qua sopra hanno uno scopo diverso, che è quello di suscitare una certa emozione.”

  24. Mi sembra che stiate dando per scontato che, in un’illustrazione, le anatomie debbano essere correttamente riprodotte e le posture dei personaggi rappresentati debbano essere verosimilmente ricalcate su quelle delle persone reali. Io non ne vedo la necessità. Perché un disegno dev’essere fedele alla realtà?
    Perché un artista non può disegnare una persona o un animale o una cosa in pose poco verosimili ma comunque efficaci (secondo lui) dal punto di vista dell’impatto visivo?
    E la distorsione prospettica non è sempre stata utilizzata in modo proficuo per dare espressività al disegno?
    Un’illustrazione di copertina ha il compito di colpire, di attirare l’attenzione, di emozionare.
    Perché usare il disegno, in definitiva? Perché non una bella foto con una “ragazza” (da cosa lo deduci che è una ragazza? Dall’accenno di seno? Ragazze coi capelli blu ne ho viste, con le orecchie a punta mai!)travestita?
    Perché il disegno può dare QUEI colori, QUELLA prospettiva, QUELLA composizione, QUELLE posture.

  25. quindi, se in un mio disegno un personaggio ha un occhio su uno zigomo e l’altro su una tempia, un braccio lungo il doppio dell’altro, una spalla montata sullo sterno e, nell’ambiente in cui si trova, ogni oggetto ha 3,4 punti di fuga diversi e 4 linee dell’orizzonte incrociate tra loro… anche se non sto disegnando gli effetti dell’LSD, posso giustificarlo come “impatto visivo”?

    siamo sicuri che applicare le regole di base significhi essere mediocremente “fedeli alla realtà”? non bisognerebbe prima dimostrare di saperle usare per deformarle CON CRITERIO?
    (tipo il succitato Johnson, appunto, o anche il mio amatissimo Corben, che di realismo effettivo se ne frega… e talvolta di errori grossolani ne fa eccome!)

    mi ricordo secoli addietro una discussione su un forum, dove un tizio sosteneva che se un personaggio è di 3/4 allora non risponde alla legge di simmetria nella sua costruzione…

    p.s. personale: se scrivo che “Magari un giorno ci trovo qui anche qualche mia tavola con degli errori madornali; ben mi sta, così imparo e ne faccio tesoro” non credo di affermare di non aver più nulla da imparare… ma mi sto rendendo conto che si vede solo quel che si vuol vedere.

  26. “Si vede solo quel che si vuol vedere”. Non rovesciare il tavolo.
    Ho argomentato nel dettaglio, ho dimostrato di non essere un “taliban”.
    Secondo me la filosofia di “Contorsionismi” è inopportuna, perché finiranno sotto i riflettori le cose che non piacciono a voi, e allora sarà più facile avere commenti un po’ piccati e infastiditi. Tutti potranno dire: “Perché lui e non Pratt?” “Perché lui sì e Magnus no?” “Prima di criticare Pasquale Scaturro, vai a vedere le copertine di Angelo Capabianca!” Poi dalle posture si passerà alle anatomie, poi ai colori etc.
    Poi il blog è vostro, intendiamoci, non sarò io ad accusarvi di accanimento o di cattiveria o di saccenteria. Però il rischio c’è.

  27. cito (repetita non iuvant, a quanto pare) Nuvole Anomale “In questo blog abbiamo ospitato blooper piccoli e grandi di Moebius, Boucq, Toppi, Giardino, Risso, Hermann, O’Neill, Loisel e molti altri che adoriamo, così come quelli di molti altri che invece non ci piacciono affatto, un’anatomia sbagliata, un mano al contrario, prima o poi scappano a chiunque.”
    Aspetto seraficamente divertito qualcun altro che chieda nuovamente “perchè Barbieri e non Moebius, vigliacchi???” (estrapolando il senso ultimo di molti interventi qui postati).

    quel “Si vede solo quel che si vuol vedere” non era riferito a lei, Luca, ma ad un’affermazione di Frank nei miei confronti, ma dopo questo suo ultimo intervento posso comprenderla serenamente nella questione, visto che non ha risposto al punto centrale del mio ultimo messaggio; la invito a rileggerlo e magari a commentare come meglio crede, ma comunque nel merito e non estrapolandone pezzi random, grazie.

  28. mamma mia. ma chi critica ha letto altri post?
    E’ pura goliardia, sono scherzi amichevoli, non ho mai visto carriveria nelle critiche (e certo questa non è più critica di altri), anzi, a volte i disegnatori commentano divertiti….
    Mah.

  29. Ripeto, il blog è vostro.
    I miei argomenti li ho esposti.
    Continuo a seguirvi.
    Ciao a tutti
    Luca

  30. @ jorjo
    Rileggendo adesso ciò che abbiamo scritto, mi sono accorto che nel mio ultimo intervento credevo di dialogare con Nuvoleanomale, invece lo stavo facendo con te. Questo dipende dal fatto che hai ripreso l’argomentazione di Nuvoleanomale. Chiedo scusa.

  31. Ciao a tutti, avevo promesso una risposta più approfondita, eccola. Mi scuso per averci messo tanto.

    > Mi sembra che stiate dando per scontato che, in un’illustrazione, le anatomie debbano essere correttamente riprodotte e le posture dei personaggi rappresentati debbano essere verosimilmente ricalcate su quelle delle persone reali. Io non ne vedo la necessità. Perché un disegno dev’essere fedele alla realtà?

    Ok, ora mi è più chiaro quello che volevi dire, ma no, c’è un equivoco, non è questo il mio punto di vista. È ovvio che non c’è nulla di male nell’interpretare una scena in chiave non realistica (che per altro non è il caso di questa copertina, lo stile di Barbieri è piuttosto realistico, accademico), ma bisogna vedere COME viene interpretata. Gettando tutto nell’indeterminatezza del “è uno stile” ne conseguirebbe che nessuno di noi è in grado di distinguere tra ciò che è reinterpretato in chiave grottesca/surreale/cartoonesca e ciò che è semplicemente un errore, ne risulterebbe che non saremmo in grado di rilevare alcuna differenza tra i disegni di mia nipote di cinque anni e un Kandinsky. Eppure ognuno di noi si sarà trovata difronte un’anatomia dicendo “è tutta sbagliata”. Perché non abbiamo pensato “sarà uno stile dell’autore, quindi è corretta”? Semplicemente perché la vedevamo e la sapevamo sbagliata.
    Esistono scuole d’arte di un certo prestigio, con rette elevate e insegnanti di tutto rispetto, lì agli artisti non dicono mica: per disegnare ascoltate il vostro bambino interiore, trasportati dall’estasi dell’ispirazione contingente (preferibilmente nelle notti di tempesta). Ci sono princìpi da imparare, tecniche di cui appropriarsi, l’esperienza dei maestri da far propria, mica è tutto arbitrario, lasciato ad una personale visione interiore scollegata dal resto del mondo. Per quanta libertà possa godere un artista ci sarà sempre un vincolo con cui fare i conti, gli occhi e il cervello del fruitore, prima di qualunque tecnica deve esserci quella cosa chiamata buonsenso.
    Un disegnatore degno di questa qualifica usa le sue conoscenze in campo anatomico per creare pose dinamiche, estreme, che nella realtà metterebbero a dura prova un atleta o un acrobata, ma proprio grazie alla propria esperienza sa fino a che punto spingere le articolazioni dei suoi personaggi, non spezzerà loro le ossa, non disarticolerà loro gambe e braccia. Per un semplice motivo: perché è proprio brutto da vedersi. Invece di ottenere un’immagine più dinamica, espressiva, “epica” ne otterrà una debole, sgradevole, ridicola.
    Nel caso specifico: l’errore più vistoso nell’immagine di questo post sta nel fatto che clavicole, spalle e cassa toracica invece di muoversi coerentemente col gesto del personaggio sembrano andare ognuna per gli affari propri (ed essendo collegate tra loro ciò è assurdo, ma soprattutto è sgradevole alla vista), protendendo il braccio destro in avanti in quel modo il tronco avrebbe dovuto girarsi verso lo spettatore. Invece le tette del personaggio puntano decise alla sua destra.
    Con ciò è stato aggiunto qualcosa alla scena? Dinamismo, forza, plasticità? No, ne è venuta fuori una tipa con un problema articolare che è stata notata da un nostro lettore, il quale ce l’ha tosto inoltrata e noi, condividendo la sua opinione, l’abbiamo usata per il battesimo di questa (già irrinunciabile) rubrica.
    Ci tengo a precisare che certi semplici princìpi del disegno non sono specifici di uno stile “realistico” ma hanno a che fare con qualunque rappresentazione decente di un personaggio, chi deve disegnare Topolino si domanda come accidenti si comportano quelle spalle nel fare uno certo gesto, fino a che punto dovrà ruotargli il tronco, come tutto questo influirà nella posizione delle gambe ecc. Tutto ciò non ha a che fare con l'”essere fedele alla realtà” ma con l’essere pertinente al buonsenso.

  32. Ah, dimenticavo:

    >da cosa lo deduci che è una ragazza? Dall’accenno di seno?

    Perché so che la protagonista della serie è femmina 😀

  33. Non sono d’accordo con il tuo discorso, ma non ha importanza.
    Quello che volevo sottolineare un’altra volta è questo: mentre un telefono con 9 tasti è sbagliato sia che lo disegni Moebius, sia un esordiente, con il discorso sulle posture, le proporzioni e le prospettive si entra in un discorso che è molto più opinabile. Tu hai una solida formazione figurativa, io no, come non ce l’hanno la maggior parte dei lettori. Quindi tu corri il rischio di andare a cercare il pelo nell’uovo, sapendo che certe cose “si fanno così e non cosà”. Questi due motivi: 1) si fa così e non cosà; 2) l’opinabilità del così e del cosà, presso il grande pubblico ma anche nelle arti grafiche in generale; questi due motivi, dicevo, corrono il rischio di creare delle incomprensioni in chi ti legge, arrivando anche a pensare che tu applichi regole rigide e “pignole” a chi ti pare e trascuri altri artisti (e sarebbe sovrumano passare al setaccio tutti i disegnatori del mondo).
    Tutto qui, così come non mi piace la rubrica “se mi volevi fare un omaggio”, perché laddove il “plagio” non è palese si creano dei dubbi, così “contorsionismi” penso possa essere poco interessante perché applica giudizi troppo rigidi.
    Ciao
    Luca

  34. Buongiorno a tutti, sono un altro membro dello staff di Nuvole Anomale, so che è difficile credere che serva più di un cervello per scrivere tutte quelle cazzate ma è così. Sono giorni che prendiamo per i fondelli il nostro collega che ha inaugurato la prima puntata di questa rubrica, ovviamente approvata e caldeggiata anche da tutti gli altri, dandogli di “pettegola da bar” e quasi ci dispiace che dopo un inizio così infuocato siano rimasti solo un paio di utenti con cui interloquire. (Rivogliamo Jake che ci dice una profonda verità: siamo un blog inutile. Sìììì!:D)
    Però posso anche dire, per sedare ulteriormente gli entusiasmi che mi ricordo bene quando aprimmo questo spazio web. Ci fu mormorio da parte di autori e lettori, alcuni temevano che sarebbe diventato un posto dove “sparare cacca” su autori non graditi ai curatori del blog o per “infangare” le reputazioni di giovani autori italiani, poi si moltiplicarono i post e fu chiaro a tutti il tono goliardico e forse per un giovane autore vedere la propria opera esposta qua tra un Corben e un Giardino è quasi un motivo di consolazione, ha fatto una cappellata ma è in buona compagnia. 🙂
    Noi amiamo pensare che qualche autore si autodenunci e che qualche volta un telefono a 9 tasti sia volutamente disegnato dall’autore per mettere alla prova la nostra/vostra prontezza nel riportarci la segnalazione.
    Insomma sono convinto che anche questa rubrica diventerà presto più tollerata quando aumenteranno le segnalazioni e si aggiungeranno altri autori, anche perché ovviamente mai ce la prenderemo con Vincenzino di 4 anni di Vigevano ma anzi il blooper è tanto più divertente tanto più è famoso chi lo ha realizzato e in special modo se in contrasto con una produzione eccellente.
    Per quanto riguarda la polemica sulla eccessiva soggettività insita nello stabilire un errore di anatomia rispondo che anche secondo me un lettore qualsiasi può tranquillamente distinguere quando un personaggio è sbagliato da quando è volutamente deformato altrimenti dovremmo affermare che non c’è modo di emettere un giudizio e trovare la differenza ad esempio che sta tra un opera di un disegnatore alle prime armi con uno bravo che si diverte a piegare la realtà ai suoi scopi. Di solito la differenza sta nel come percepiamo questa deformazione: se essa segue una logica allora il nostro cervello la percepirà solo vagamente ma se si discosta dalla logica e non serve a rafforzare un concetto ma anzi peggiora l’intera immagine allora si parla inequivocabilmente di errore. Facile, no? Comunque noi ci occupiamo solo dei casi dolorosi, quelli dove l’eroe/ina di turno è veramente da ricovero in ospedale. 🙂
    In questa rubrica offriremo spazio a queste “storture” evidenti che ci fanno sorridere quindi a voi la parola, mandateci segnalazioni, noi le vaglieremo e, se ci paiono in linea con lo spirito del nostro blog, le pubblicheremo.

  35. Se volete lo scrivo io… Il vostro è un blog inutile!!!
    Ma dannatamente divertente, da quando le cose belle devono essere utili?

  36. Un sentito grazie a momonedusa 😀

    > Non sono d’accordo con il tuo discorso, ma non ha importanza.

    Pazienza, se ti va di chiacchierarne ancora non ti fare scrupoli, per me finché si espongono argomenti e sia ha la pazienza di attendere i miei biblici tempi di risposta va bene tutto.

    > Quello che volevo sottolineare un’altra volta è questo: mentre un telefono con 9 tasti è sbagliato sia che lo disegni Moebius, sia un esordiente, con il discorso sulle posture, le proporzioni e le prospettive si entra in un discorso che è molto più opinabile. Tu hai una solida formazione figurativa, io no, come non ce l’hanno la maggior parte dei lettori. Quindi tu corri il rischio di andare a cercare il pelo nell’uovo, sapendo che certe cose “si fanno così e non cosà”. Questi due motivi: 1) si fa così e non cosà; 2) l’opinabilità del così e del cosà, presso il grande pubblico ma anche nelle arti grafiche in generale; questi due motivi, dicevo, corrono il rischio di creare delle incomprensioni in chi ti legge, arrivando anche a pensare che tu applichi regole rigide e “pignole” a chi ti pare e trascuri altri artisti (e sarebbe sovrumano passare al setaccio tutti i disegnatori del mondo).

    Fondamentalmente i nostri punti di vista divergono su un punto: tu pensi che per identificare una castroneria in un fumetto serva saperne un po’ di disegno, io penso che una infarinatura in materia serva per disegnare o per capire come rimediare ad un’anatomia malfatta, ma per riconoscere uno strafalcione come tale bastino un paio di occhi e un minimo di senso critico, quindi che sia una facoltà alla portata di (quasi) tutti. Inoltre, come già spiegavo nel mio precedente intervento, credo esistano disegni più oggettivamente sbagliati di altri.
    Noi abbiamo fiducia nei nostri lettori, come al solito riceveremo segnalazioni (siete voi che fate NA, il nostro è più un lavoro di selezione e poco più) e valuteremo quello che riterremo “oggettivamente” sbagliato (quindi divertente, quindi interessante), e lo pubblicheremo sul blog. Come sempre tramite l’area commenti sarà possibile dire la propria e, vivaddio, si potrà non essere d’accordo. Alcuni esprimeranno la loro opinione civilmente come stai facendo tu, altri se la prenderanno con le nostre mamme. Niente di nuovo sotto il sole quindi, sempre massima libertà di essere in disaccordo con quanto postiamo.
    A ben vedere tutto può essere considerato opinabile, anche una mano a sei dita o una tastiera del telefono con un numero in meno potrebbero avere validi argomenti per non rientrare nella categoria delle sviste, tipo che sono particolari minimi, di scarso se non di scarsissimo interesse all’interno della scena, non inficiando in alcun modo l’esperienza di lettura, ma la parte divertente sta proprio nell’idea di qualcuno che si è andato a contare tutti i quadratini di quella tovaglia scoprendo che in una vignetta sono 42 e nella successiva solo 40. La pignoleria fa da sempre parte dello spirito di questo blog (entro certi limiti, certo, molte cose segnalate non le abbiamo ritenute né interessanti né divertenti e le abbiamo cestinate).

    >Tutto qui, così come non mi piace la rubrica “se mi volevi fare un omaggio”, perché laddove il “plagio” non è palese si creano dei dubbi, così “contorsionismi” penso possa essere poco interessante perché applica giudizi troppo rigidi.

    Sinceramente faccio fatica a capire questa tua necessità di uno spartiacque chiaro e oggettivo a dividere certe segnalazioni. Per quanto riguarda la rubrica degli omaggi abbiamo convenuto di chiamarli sempre e comunque “omaggi”; perché non diciamo questo è un plagio, questo invece no? Principalmente per tre ragioni:
    a) La maggior parte delle volte non ne abbiamo la più pallida idea nemmeno noi e, a dirla tutta, se si tratta o meno di plagio non ce ne potrebbe importare di meno.
    b) Siamo intrinsecamente refrattari alle querele 😀
    c) Abbiamo rispetto dell’intelligenza dei nostri lettori e pensiamo che ognuno di loro possa farsi un’opinione in merito, decidendo se si trova difronte ad un plagio, un omaggio o una semplice coincidenza. Noi ci limitiamo ad affiancare due immagini accomunate da una certa somiglianza.

    Per quanto riguarda il rischio che la nuova rubrica possa risultare poco interessante: il nostro unico modo per valutare ciò è (oltre ai commenti che leggiamo) il numero di segnalazioni che riceveremo e valuteremo degne di pubblicazione, come dicevo NA principalmente lo fate voi, il giorno in cui non ci saranno più segnalazioni niente più contorsionismi. Tutto qua.
    Al momento posso solo dire che abbiamo già ricevuto alcune immagini notevoli 🙂

  37. Vi state sbagliando tutti! 🙂

    Il fatto è che le anatomie sono un pregiudizio, uno strumento da bacchettoni. Non sono necessarie, anzi, castrano la creatività.
    Prendete esempio da Todd Mc Farlane: la prima volta che ha disegnato l’Uomo Ragno si è detto “ma chi è ‘sto cane che ha slogato le anche a Spidey?”. Ma alla fine, a forza di insistere, ha dimostrato che aveva ragione lui. Non solo ha segnato l’immaginario di migliaia di lettori, ma ha anche avuto degli epigoni ed è entrato nell’empireo dei disegnatori.

    L’altro giorno ho visto un Capitan America (mi pare, non sono sicuro) con le stesse anche disarticolate ed ho pensato “ecco un altro che scimmiotta McFarlane”… e poi ho visto la firma del disegno… ERA PROPRIO LUI!!! 😀

    Quindi un consiglio per Barbieri: continui senza timore a disarticolare le spalle della sua eroina, alla fine avrà ragione di tutti i suoi detrattori.

  38. Mi sembra chiaro che lo scopo di questo blog non sia quello di prendere per i fondelli i disegnatori ma fare un po’ di ironia, con leggerezza e senza cattiveria. Non credo che un’errore occasionale, una mano a 6 dita o un’anatomia un po’ disarticolata possano compromettere l’opera di un disegnatore che costruisce la sua reputazione macinando tavole su tavole. Faccio parte dello staff di Davvero e quando ci avete beccato l’errore della finestra non ce la siamo affatto presa, ma anzi ci siamo fatti una risata: vuol dire che il nostro lavoro viene seguito, e con attenzione.

  39. Bravo Pasquale! Hai espresso perfettamente ciò che volevo dire anch’io.
    Del resto, se il fumetto vuole sopravvivere, deve distinguersi dai telefilm, e questo è sicuramente un punto a suo favore.

    @Alberto. Io ho già scritto che leggo questo blog con lo spirito giusto, che è quello indicato dai suoi gestori. Ribadisco però che una svista è una svista, uno stile è uno stile.

  40. Ok, però da sta rubrica tenete lontano Liefield, se no la monopolizza!

  41. Ti ringrazio, Pasquale. “Le anatomie sono un pregiudizio, uno strumento da bacchettoni” e “McFarlane nell’empireo dei disegnatori” sono proprio quel genere di esternazioni che servono per ravvivare una discussione divenuta col tempo stucchevole e obsoleta.

    È proprio come dici tu: l’anatomia è un trucco, una diceria, un balocco, uno “strumento da bacchettoni” (nonché del DEMONIO, aggiungerei io), buono solo a tarpare le ali e la libertà espressiva di migliaia e migliaia di artisti emergenti e professionisti di tutto il mondo.

    Ma è soprattutto a proposito del maestro McFarlane che hai ragione da vendere. Il buon vecchio zio Todd è un genio incompreso, un illuminato del fumetto supereroistico anni 90, un artista eccentrico e visionario castrato (nella creatività, ovvio) da assurdi, tendenziosi e superati CANONI ANATOMICI, e per questo svilito e crudelmente sbeffeggiato (per invidia, ci giurerei) da più e più generazioni di fumettisti, lettori, addetti ai lavori e gente che passava di lì per caso. UN EROE DI QUELLI AUTENTICI che nell’illustrare (magistralmente) fumetti aveva come scopo ultimo il far esclamare “WOW, CHE FIGATA ASSURDA” al nostro fanciullo brufoloso interiore (ipse dixit).

    Questo, certo, prima di aprire gli occhi e rendersi finalmente conto che con l’industria dei pupazzetti in franchasing si potevano fare in tutta serenità I SOLDI (quelli VERI), mica i tristi e micragnosi assegnini staccati (di tanto in tanto) dalla casa editrice Marvel.

    È l’ora di dare a Todd ciò che è di Todd (e poi siamo anche in epoca di revisionismo storico, pertanto..)

  42. Hai ragione Diobrando, è l’ora di finirla con questo culto della correttezza anatomica, questo bieco e sorpassato mito che soltanto alcuni pessimi disegnatori come Hitch o JG Jones si ostinano ancora a rispettare… per non parlare del panneggio, o di altri polverosi residui rinascimentali che danneggiano il buon fumetto. Bisogna proprio tornare al glorioso stile Image anni ’90

  43. Mmm…qualcuno ha detto Liefeld….mumble, mumble…

  44. Su Liefeld ci fate una serie completa di puntate 🙂

    e cmq blog inutilissimo ma divertenstissimo: continuate così!

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