Captain Marvel,Ed McGuinness

 

Cito da Wikipedia:

“Rosie the Riveter (tradotto: Rosie la Rivettatrice) è un’icona culturale degli Stati Uniti, che rappresenta le donne americane che lavoravano nelle fabbriche durante la Seconda Guerra Mondiale. Molte delle quali erano impiegate in stabilimenti che producevano munizioni e rifornimenti di guerra, spesso sostituendo gli uomini impegnati nell’esercito. Rosie the Riveter è comunemente usata come simbolo del femminismo e del potere economico delle donne.
[…] Nel 1943 […] il comitato per il coordinamento della produzione bellica WPCC (acronimo di War Production Coordinating Committee) realizzò un manifesto di propaganda per sostenere l’impegno statunitense nella seconda guerra mondiale, con l’effigie di Rosie, le cui sembianze vennero tratte da una foto scattata a Geraldine Doyle (1924-2010), diciassettenne operaia in una fabbrica del Michigan.”

 

Captain Marvel,Ed McGuinness

Copertina per Captain Marvel #1, realizzata da Ed McGuinness.

 

Grazie ad Alberto.

Se mi volevi fare un omaggio andava bene anche uno spumantino: McGuinness omaggia Rosie the Riveterultima modifica: 2012-06-21T12:59:00+02:00da nuvoleanomale
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12 Thoughts on “Se mi volevi fare un omaggio andava bene anche uno spumantino: McGuinness omaggia Rosie the Riveter

  1. Con tempismo straordinario, oggi è stata pubblicata anche questa:
    http://www.mangaforever.net/65715/chris-roberson-izombie-lancia-la-sua-etichetta

    Altro spumantino?

  2. Ah, ancora più esplicito. Povera Rosie, trasformata in scimpanzé. Grazie per la segnalazione 🙂

  3. Ah ah, questa con Abe Simpson fa paura. Mi sa che inizieremo una serie.
    Va detto che quella di McGuinness è più sottile 🙂

    PS
    Non accettiamo immagini di gente che fa il gesto dell’ombrello, per quanto possa sembrare una citazione alla Rivettatrice 😀

  4. Ma questa è una raffinata (ed esplicita) citazione! Come si può considerarla alla stregua di un plagio?
    Attenzione. Mi sia permesso un bonario rimprovero. Bisogna tenere le cose ben separate. Sempre e con chiarezza. Altrimenti questo blog perde sia sul piano dell’ironia sia su quello della denuncia. Sarebbe un peccato.
    TF

  5. Tito i ragazzi sanno difendersi benissimo da soli ma nessuno, mi sembra, ha parlato di plagio. Si parla di omaggio, così come per altri quadri celebri che hanno generato diverse vignette.

  6. Tito i ragazzi sanno difendersi benissimo da soli ma nessuno, mi sembra, ha parlato di plagio. Si parla di omaggio, così come per altri quadri celebri che hanno generato diverse vignette.

  7. Ciao Tito
    Come appunto chiariva Dario non abbiamo mai usato la parola “plagio” e mai la useremo, noi parliamo sempre di omaggi (non a caso è il tag sotto cui sono raggruppate tutte queste immagini)e non è nostra intenzione “denunciare” alcunché.
    Come abbiamo avuto modo di spiegare in passato non abbiamo intenzione di dividere plagi da citazioni da semplici coincidenze o quant’altro per alcuni semplici motivi:

    – La demarcazione tra l’una o l’altra categoria è spesso incerta (a volte solo l’autore sa se ci sia e quale sia quel confine)e noi stessi non sapremmo dire dove cominci l’una e dove finisca l’altra.
    – Abbiamo fiducia nell’intelligenza e nello spirito dei nostri lettori che potranno decidere da sé a quale genere appartiene quello che stanno guardando, noi ci limitiamo a mettere loro difronte due o più immagini che presentano una certa somiglianza, poi ognuno si faccia la propria opinione.

    Che questo sia un semplice ed esplicito omaggio lo vediamo bene, così come le molte vignette che citano dipinti famosi che abbiamo qui pubblicato ma non vedo perché dovremmo aprire un canale per i plagi e uno per le citazioni.

  8. Secondo me, invece, fate male a non fare distinguo. Anche se vi giocate, e bene, l’ironia. Mettere tutto assieme, in un mucchio, assolve i “colpevoli” ed è ingeneroso per gli “innocenti”.
    Ma è solo un mio parere, intendiamoci. Mai preteso che valesse di più.

  9. Mah, sarà che non dividiamo il mondo, e men che meno gli autori di fumetti, tra “colpevoli” e “innocenti”, né ci sentiamo di poter condannare o assolvere, né ne vediamo il bisogno…

    L’idea che noi possiamo sempre e con chiarezza distinguere tra plagi, coincidenze o omaggi va oggettivamente oltre le nostre capacità. In ambito artistico se ne discute da secoli e non mi pare se ne sia mai venuti a capo; intanto nei tribunali non si contano i tentativi di definire oggettivamente dove cominciano gli uni e dove finiscono gli altri, ma la materia è sempre ambigua. E, cosa ancor più importante, di distinguere cosa è ingiustamente copiato da cosa no non ci interessa proprio.

    Comunque sia, come sai il nostro è un blog collaborativo (non esisteremmo senza le segnalazioni dei nostri lettori) se tu, o chiunque altro, avesse un consiglio su come migliorare la situazione noi siamo tutt’orecchi.
    Dal canto nostro escludiamo di cambiare il titolo a questa serie di post, siamo molto affezionati allo “spumantino”. Una piccola precisazione copia-incollata a fondo post potrebbe rendere tutto più chiaro, ma troviamo la prospettiva un po’ triste, sarebbe come dire ai nostri lettori: “ehi, noi non stiamo dicendo che questo è un plagio, sia chiaro che ognuno di voi deve farsi la propria opinione”, ma va’ 🙂
    È pur vero che siamo un po’ stanchi di spiegare tutte le volte quello che a noi pare ovvio e questa potrebbe essere una soluzione. Ci rifletteremo, nel frattempo, se qualcuno ha dei suggerimenti non si tiri indietro.

  10. Mea culpa.
    Sono stati segnalati gli omaggi a Munch e Magritte su DYD, non vedo perché questo dovrebbe essere trattato diversamente.

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