11 Thoughts on “Eh?: Julia

  1. Mi dispiace, ma dissento. Non si tratta di un errore.

    Il dialogo è strutturato in maniera tale che l’ultima vignetta deve risultare una sorpresa rispetto al dialogo.
    Il dialogo, apparentemente autoreferenziale, “invita” il lettore a cercare di capire in quale situazione si trovano i militari.

    Mi dispiace, ma non ravviso nessuna anomalia. Solo il desiderio da parte di un lettore di capire tutto e subito… 😉

  2. Mi dispiace, ma dissento. Non si tratta di un errore.

    Il dialogo è strutturato in maniera tale che l’ultima vignetta deve risultare una sorpresa rispetto al dialogo.
    Il dialogo, apparentemente autoreferenziale, “invita” il lettore a cercare di capire in quale situazione si trovano i militari.

    Mi dispiace, ma non ravviso nessuna anomalia. Solo il desiderio da parte di un lettore di capire tutto e subito… 😉

  3. Hmm, ok, capisco il tuo punto di vista. Personalmente però continuo a propendere per l’inversione dei balloon, soprattutto in un fumetto Bonelli dove i sottintesi sono praticamente inesistenti e c’è un’attenzione maniacale nell’accompagnare il lettore per mano in qualunque passaggio che offra più di una interpretazione.
    Poi ci sta benissimo che noi e il lettore che ci ha segnalato questa pagina abbiamo preso un granchio, of course 🙂

  4. Ha ragione Alessandro, con totale evidenza.

  5. Dissento da Faraci e concordo con le Nuvole. E’ evidente che si tratta di inversione di testo dovuta, credo, a un errore del letterista.
    La frase “… spiaggetta privata” non lega per nulla con la replica “sempre per ultimi”, in 1a vignetta, mentre invece ha un senso come commento allo sputo del soldato in 4a.
    Al contrario, la frase “… stare dietro sempre” pare avere un senso in 1a (bisognerebbe vedere la pagina precedente, però), a giudicare dalla replica “… sempre per ultimi”. E’ logica.

  6. Sì, ma Berardi e Calza sono dei maestri nella realizzazione di dialoghi autoreferenziali in cui il lettore talvolta riesce a “entrare” solo dopo una seconda lettura.
    E nei dialoghi autoreferenziali ci sono anche momenti in cui i personaggi commentano “per conto proprio”, esattamente così come accade nella realtà.
    Dialoghi del genere, comunque, sono presenti in tutta la narrativa di Berardi, già a partire dai primi episodi di “Ken Parker”.
    La struttura della tavola, poi, lascia capire perfettamente il dialoghista/sceneggiatore dove vuole andare a parare dal punto di vista tecnico-espressivo.

  7. E… Dove vorrebbe andare a parare dal punto di vista tecnico-espressivo? Non sarò un fulmine di guerra, ma non ho capito niente… Dalla consequenzialità delle battute continuo a vedere a un semplicissimo (e non grave) scambio di balloon…

  8. Lunedì 6 Agosto di una torrida estate, siamo riusciti a dare il via ad un argomentato dibattito dove si discute di questioni “tecnico-espressive” e “struttura della tavola”. E tutto partendo da un’innocua inversione di balloon. Son piccole cose, ma di quelle che entrano di diritto tra i nostri vanti personali 🙂

  9. Ho contattato Lorenzo Calza che mi ha confermato che non c’è nessuna inversione di balloons.

    Tra l’altro il dialogo della prima vignetta rappresenta la continuazione di quanto viene detto nella tavola precedente.

    Nessun errore quindi. Certificato.

    😉

  10. In questo caso, direi, tutto si spiega. Non avendo l’albo sottomano ma questa sola pagina decontestualizzata, il mio commento è limitato a essa. Ma in un contesto di dialogo più esteso in cui la successione logica cambia, mi si chiarisce il commento di ADN 05.08. Grazie (e ora cercherò l’albo)

  11. Ok guys, se le cose stanno davvero così, ovviamente facciamo ammenda e ci cospargiamo il capo di cenere e sabbia della lettiera del gatto 🙂

    Spero però non se la prenda Calza se personalmente continuerò a credere che la nostra versione del dialogo funzioni meglio XD

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