Alcune vignette da Avenging Spider-Man #6 (disegni di Marco Checchetto).

Marco Checchetto,spider-man

Il nostro reparto Schede-Didattiche-Di-Dubbia-Utilità (SDDDU) ha realizzato questo pratico promemoria da stampare e appendere. Ad uso e consumo di chiunque possa trarne giovamento.

 

Marco Checchetto,spider-man

 

Grazie a Francesco

 

Dopo l’incredibile successo della PRIMA PUNTATA eccoci al secondo appuntamento con Contorsionismi.

Sulla copertina di “Ultimate X-Men #6” ad opera di Kaare Andrews viene presentato un personaggio con un nuovo superpotere, ecco a voi la donna che riesce a toccarsi i capezzoli coi gomiti.

 

contorsionismi,Kaare Andrews

Visto che comunque qualcuno ci farà presente che in questa immagine non c’è nulla di strano ci teniamo a mettere un paio di foto che testimoniano l’altezza a cui arriva il gomito di una persona non affetta da focomelia nel caso in cui venga puntato verso l’alto.

contorsionismi,Kaare Andrews

I nostri lettori non sono solo pignoli ma a volte addirittura visionari.

Guardate l’immagine qua sotto, è la prima vignetta del “Dylan Dog N.262 – L’incendiario” (sceneggiatura di Giuseppe De Nardo, disegni di Bruno Brindisi). Come recita la didascalia ci troviamo a Branford, immaginaria cittadina situata, secondo gli autori, in Inghilterra, notate niente di strano?

 

Dyd66.jpg

Berto da Venezia, ci segnala l’apparizione di una nota opera architettonica della sua città in questa vignetta.

 

Dyd67.jpg

La domanda è: come ci è arrivato il Ponte di Rialto oltremanica?

 

Una coincidenza? Uno scherzo del disegnatore? Una tamarrissima imitazione albionica? Ma soprattutto, Giacobbo che ne pensa?

 

 

Grazie a Berto.

Pasquale ci scrive chiedendoci se davvero una finestra può proiettare quel genere di ombre orizzontali senza che vi sia alcuna veneziana a giustificarle. Non sappiamo davvero che dirti, sappiamo solo che è davvero un quesito molto interessante. Davvero.

Davv01.jpg

Dalla terza puntata di “Davvero”, sceneggiatura Paola Barbato, disegni di Emma Martinelli.

Grazie a Pasquale.

Mickey01.jpg

 

Ci si domanda come abbia fatto Zio Paperone ad accumulare così tanti soldi con simili difficoltà a far di conto. Per lui 10 dollari più un centesimo fa 10,001 dollari.

 

Mickey02.jpg

Sempre nella stessa storia:

“I nostri paperi cascano attraverso uno specchio e finiscono in una realtà alternativa. Nel farlo, lo specchio si rompe. Grazie alla magia riescono a tornare nel loro mondo risbucando fuori attraverso lo specchio rotto. Ma nella tavola successiva lo specchio è di nuovo intero.”

Va bene che lo specchio è magico, ma non sembra esserci l’autorigenerazione tra i suoi poteri.

 

Da “Zio Paperone e lo specchio magico” in Topolino n.1658, sceneggiatura di Bruno Sarda, disegni di Luciano Gatto.

Grazie a Pasquale.