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Capita talvolta che alcuni autori vengano a costituirsi a Nuvole Anomale, rivelandoci i blooper nei quali loro stessi sono incappati. È il caso di Giuseppe che è riuscito a far sollevare a Diabolik il coprivolto quando il nostro eroe se ne sta privo di sensi nella propria auto.
Visto che l’autore si è consegnato alla giustizia di sua spontanea volontà la giuria sarà clemente, stavolta gli righerà l’auto solo su una fiancata.
Da “Diabolik N.12 – Anno XLIX – Fermate la ghigliottina”, sceneggiatura di A. Pasini, disegni di Giuseppe di Bernardo e Jacopo Brandi.
Grazie a Giuseppe.

Innanzitutto vogliamo scusarci con Enzo, la cui segnalazione, a causa di una dimenticanza, è rimasta a lungo ad ammuffire sotto altre mail.

Vogliamo specificare che non abbiamo letto il fumetto in questione ma il nostro Reparto Chissenefrega ci ha consigliato comunque di pubblicare il tutto senza alcuna verifica. In quest’Italia di cialtroni chi siamo noi per dare un qualche esempio di professionalità?

 

“volevo porre alla vostra attenzione la saga back in black dell’uomo ragno, il cui primo numero risale all’aprile 2007 (in america).
Come penso saprete, la saga inizia con zia May che si becca un bel proiettile da un sicario di Kingpin, e viene prontamente ricoverata in ospedale, andando in coma. Nello stesso mese inizia un’altra saga su un’altra testata: “Lo strano caso del…” su Sensational Spiderman, storia che dovrebbe essere in continuity, dato che Peter indossa il costume nero.

Venendo al dunque, nella saga apparsa su Sensational Spiderman zia May sembra essere viva e vegeta! (vignetta testimone!)
La cosa salta subito all’occhio perchè in Italia le due saghe iniziano sullo stesso numero (471): quindi aprendo la prima pagina vediamo zia May che si accascia con un proiettile nello stomaco… e poche pagine dopo tranquilla e riposata che guarda fuori dalla finestra insieme a MJ.”

 

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Da “Spiderman – Back in Black”, sceneggiatura di Michael Straczynski, disegni di Ron Garney e “Lo strano caso del…”, sceneggiatura di Roberto Aguirre-Sacasa, disegni di Angel Medina.
Grazie a Enzo.

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Recita la didascalia: “non c’era scuola a Fenton Town, ma bisogna dire che la città era vietata ai minori di 18 anni”.

 

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Qualche pagina dopo si legge su di un cartello “Fenton Town, vietata ai minori di 16 anni”.

 

Da “Lucky Luke – Dalton City”, sceneggiatura di René Goscinny, disegni di Morris.

 

Grazie a Cécile

Tempo fa avevamo segnalato la particolare somiglianza tra una vignetta tratta dal primo numero delle “Cronache del Mondo Emerso” e un’illustrazione dell’artista francese Bengal.

Avevamo individuato solo la punta dell’iceberg, ci pensa TeaSe su disegnomanga.it a trovare nuove, bizzarre similitudini.

Un unico consiglio a TeaSe: spegni quel flash!

 

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In questa pagina vediamo il risultato di un antico rito sciamanico che permette di trasformare una jeep di grosse dimensioni in una piccola citycar, ben più agevole da spingere.
Da “Jan Dix” N.6 “Sentieri perduti”
Disegni di Giéz.